Legal Prompting, dall’uso dell’AI al controllo dei risultati

Il libro di Marco Martorana e Gaja Nutini, Presidente e Segretario Nazionale di ASSOdata, accompagna i professionisti del diritto tra tecniche, rischi e applicazioni dell’intelligenza artificiale generativa. Pubblicato da Wolters Kluwer, è già alla seconda ristampa
Una bozza di contratto in pochi secondi, la sintesi di un fascicolo, un primo orientamento su una questione giuridica. L’intelligenza artificiale generativa offre possibilità concrete al lavoro professionale, ma pone una domanda decisiva: come valutare ciò che produce?
Da questa esigenza nasce “Legal Prompting. Guida operativa per l’uso e il controllo dell’AI generativa”, il volume di Marco Martorana e Gaja Nutini, rispettivamente Presidente e Segretario Nazionale di ASSOdata, pubblicato da Wolters Kluwer. Già alla seconda ristampa, il libro propone un percorso che unisce conoscenza degli strumenti, metodo di lavoro e responsabilità professionale.
Un metodo per dialogare con l’intelligenza artificiale
Il percorso parte dal funzionamento dei modelli generativi, dai loro limiti e dalle questioni di trasparenza, controllo umano ed etica. Affronta poi il quadro normativo nazionale e internazionale e l’evoluzione dell’intelligenza artificiale nel settore legale, prima di entrare nel cuore del legal prompting.
Gli autori individuano cinque principi fondamentali: specificità, contestualizzazione, strutturazione logica, iteratività e verificabilità. Sono le basi di un’interazione nella quale il professionista definisce l’obiettivo, fornisce il contesto necessario, organizza la richiesta, affina il risultato attraverso passaggi successivi e ne controlla l’attendibilità.
Il volume approfondisce anche le tecniche avanzate: assegnare un ruolo al modello, fornire esempi, suddividere un’attività complessa in sequenze, impostare istruzioni persistenti e chiedere una revisione critica dell’elaborato. L’obiettivo è costruire un metodo applicabile alle diverse esigenze del lavoro giuridico.
Dai contratti alla protezione dei dati
Una parte ampia del libro è dedicata agli esempi pratici: redazione di contratti, diffide e pareri, ricerca normativa e giurisprudenziale, revisione delle clausole, preparazione della negoziazione e supporto al contenzioso.
Per i professionisti della protezione dei dati trovano spazio applicazioni alla compliance, dal registro dei trattamenti alla valutazione d’impatto, accanto a esempi di due diligence. Il percorso comprende inoltre la sintesi dei fascicoli, le comunicazioni professionali, l’organizzazione del lavoro nello studio e la formazione continua.
Il libro affronta anche la scelta degli strumenti, proponendo criteri di valutazione legati all’accuratezza giuridica, alla coerenza argomentativa, alla gestione di documenti complessi e alla riservatezza. Una competenza utile in un mercato in continua evoluzione, nel quale conoscere un singolo prodotto non esaurisce la preparazione necessaria.
La verifica come parte del lavoro
Alle opportunità si affianca un’analisi dei rischi: allucinazioni, bias algoritmici, gestione delle informazioni riservate, dipendenza cognitiva e omologazione del ragionamento.
Il tema diventa concreto attraverso i casi studio dedicati agli errori nell’impiego dell’AI, alle esperienze positive e alle situazioni più controverse. Tra queste, il rapporto con il cliente che arriva con una soluzione già elaborata dall’intelligenza artificiale e le questioni di autorialità dei documenti.
La verifica assume così un ruolo centrale nell’intero processo, dalla formulazione della richiesta al documento finale. Il vademecum dedicato al professionista affronta protocolli operativi, governance interna, formazione dei collaboratori e deontologia. Completano il volume un’appendice con prompt per attività giuridiche e una checklist da consultare prima dell’invio di una richiesta.
Un contributo alla cultura delle competenze
Marco Martorana è avvocato, docente di Diritto della Privacy presso l’Universitas Mercatorum, Data Protection Officer certificato e Coordinatore Scientifico di ISDIFOG. Gaja Nutini è giurista specializzata in protezione dei dati personali, intelligenza artificiale e regolazione delle nuove tecnologie, Coordinatrice Generale di ISDIFOG e docente in percorsi di alta formazione.
Per la comunità di ASSOdata, la pubblicazione rappresenta un contributo alla diffusione di competenze capaci di tenere insieme innovazione, tutela dei dati e responsabilità. Il valore dell’AI nel lavoro professionale dipende anche dalla capacità di chi la utilizza di guidarne l’impiego, riconoscerne i limiti e conservare autonomia di giudizio.